Crisi economica, ma quando si parlerà di crisi ambientale ed energetica?

Mentre si parla di vecchi pregiudicati, ministri che saltano e governi che cadono forse le notizie fondamentali (e da cui dipende il futuro del nostro pianeta) passano pericolosamente in secondo piano.

E’ stato infatti presentato lo scorsa settimana il rapporto dell’IPCC (intergovernmental panel on climate change) che conclude in maniera inequivocabilebisogna dimezzare le emissioni di gas serra in pochi anni. Altrimenti le temperature saliranno di 3,7 gradi e i mari di 61 centimetri con scenari apocalittici“. In particolare la nostra penisola sarebbe devastata da tali effetti. Tra una news in cui si parla di spread e banche centrali, c’è una crisi che rischia di lasciare il segno in maniera molto più profonda.

Riportando un passo dal libro Collasso, di Jared Diamond, quando a proposito dell’isola di Pasqua, l’autore si chiede “Cosa disse l’abitante che tagliò l’ultima palma dell’isola mentre lo stava facendo?”. Come i moderni “boscaioli” avrebbe risposto “la tecnologia risolverà i nostri problemi, troveremo un sostituto per la legna” oppure “non abbiamo prove che non ci siano palme in altre parti dell’isola, abbiamo bisogno di maggiori ricerche”.

Qui un breve video che riassume un pò gli ultimi due secoli di rivoluzione industriale.

Insomma, è il momento di agire ed affrontare i problemi seri.

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Categorie:pensieri

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