Tagli: questa è la parola magica della politica negli ultimi anni

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Dopo aver portato un Paese e la sua capitale sull’orlo del fallimento, con politiche che hanno gonfiato il debito prevedendo mega-opere inutili, o meglio utili solo per pochissimi, ora la maggioranza fa pagare il conto ai cittadini.
In un momento storico in cui, per via della crisi energetica, ambientale ed economica, si dovrebbe rilanciare il servizio di trasporto pubblico (magari reperendo risorse dagli enormi sprechi ancora oggi presenti, e che abbiamo più volte denunciato in questi mesi) ecco invece arrivare l’ennesimo taglio, l’ennesima scure sui romani che pagano le tasse più alte d’Europa.

Ci chiediamo se prima di decidere questi tagli si sia fatto il possibile per eliminare tutto quel contorno di spese (numero dei dirigenti ancora troppo elevato, completa riorganizzazione del settore amministrativo), chiesto da noi già ad agosto del 2013. Se si sia messo un freno alle spese gonfiate dei pezzi di ricambio e di tutti i materiali di consumo in genere. Soltanto dopo aver fatto funzionare il trasporto pubblico senza il peso di tutto questo enorme “carrozzone” si potrà parlare in futuro di razionalizzare il numero dei km.

Chiediamo che a pagare le conseguenze del debito siano i partiti che lo hanno generato, e non cittadini e lavoratori. Magari si potrebbe cominciare utilizzando i milioni di € dei rimborsi elettorali, che potrebbero essere destinati ai servizi locali.

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Categorie:comunicati

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