Programmi trasporti per la città, la sfida sarà sul come e quando realizzarli

Sto leggendo con attenzione in queste settimane i programmi relativi alla Mobilità dei candidati Sindaco, e anche la relativa “polemica” nel dover mettere la “bandierina” su una determinata proposta, cercando di etichettarla come propria ed esclusiva.

Ritengo questo inevitabile, anzi è normale che molte proposte, soprattutto lato infrastrutture, siano presenti nei programmi di diversi candidati, Calenda, Gualtieri, Raggi, molto divisi magari su altro. E forse è anche un bene perchè significa che determinati interventi hanno una ampia condivisione politica e quindi maggiori possibilità di essere realmente (finalmente!) realizzati.

Ad esempio tutti i programmi citano le tramvie previste nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Dicevo, la cosa è ovvia: da almeno due decenni a Roma si parla sempre delle stesse opere: Metro C, Metro D, Tram Termini Vaticano Aurelio ecc ecc.

Nel 2021 la sfida sarà sul realizzarle “sul serio” (rubo uno slogan) chiarendo bene, da subito, come e quando.

Di seguito i miei suggerimenti, frutto di quasi un decennio di impegno all’interno dell’Amministrazione Capitolina e di un lustro con ruoli di responsabilità di governo.

>>> Serve innanzitutto una unanime volontà politica, forte, trasversale, a tutti i livelli istituzionali, dal Comune al Governo. Che va messa nero su bianco, sia con atti politici (es mozioni) sia con atti amministrativi (accordi, protocolli ecc previsti sia dal TUEL che dalla legge 241/90). Questo serve ad evitare che il giorno dopo l’approvazione di un’opera il “politicante” di turno scateni pseudo comitati con ricorsi vari per difendere il posto auto sotto casa e altre oscenità cui purtroppo la nostra città ci ha abituato, il tutto per una (apparente) manciata di voti.

>>> Occorre poi snellire le procedure, attraverso una legge ad hoc per la Capitale d’Italia. Infatti i principali “colli di bottiglia” oggi si trovano nelle conferenze dei servizi, spesso interminabili, in dialoghi non sempre semplici con le Soprintendenze, nei continui ricorsi al TAR, infine in procedure di gara per l’affidamento dei lavori lunghe e macchinose.

>>> E’ fondamentale infine rinforzare il personale dei Dipartimenti e delle Società di progettazione. Oggi a Roma i direttori tecnici e i progettisti si contano sulle dita di una mano, o quasi. Impossibile portare avanti progettazioni e seguire cantieri con così poco personale.



Categorie:Uncategorized

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