Car Sharing Roma Capitale: perchè non deve funzionare?

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Ormai quasi tre anni fa scrissi un post riguardo le difficoltà nell’installare l’app per chiamare in tempo reale un taxi “060609“, gestita da Roma Servizi per la Mobilità, agenzia di proprietà al 100% di Roma Capitale.

La procedura era enormemente più macchinosa rispetto ai “competitor“, come descrivevo nell’articolo. Sembrava fatta apposta per non far decollare il progetto, lasciando spazio a iniziative simili gestite dai privati. Per fortuna dopo qualche mese fu risolto il problema. Ma in un mondo ipertecnologico come quello di oggi, mesi equivale a secoli, vuol dire la possibilità di avere successo o fallire.

Lo stesso sembra dirsi per il servizio di car sharing, che ha un potenziale immenso, gestito sempre dalla suddetta Agenzia.

Ai primi di febbraio ho approfittato dell’iniziativa (tra l’altro molto poco pubblicizzata) che proponeva l’abbonamento annuale al costo di 1€ per i residenti nei Municipi dove il servizio era stato appena esteso.

Già qui i primi “ostacoli“. Perchè infatti per iscrivermi a Car2Go o Enjoy (concorrenti privati appunto) posso fare tutto on-line (addirittura direttamente dall’app), e per iscrivermi invece al servizio pubblico devo scaricarmi e stampare una decina di pagine di moduli, effettuare fotocopie dei documenti e inviare tutto rigorosamente a mezzo posta raccomandata (a costi tra l’altro tutt’altro che economici) neanche fossimo negli anni ’90?

Comunque, vista l’enorme forza di volontà che mi spinge a premiare il trasporto pubblico e condiviso, ho deciso di superare gli ostacoli “burocratici” e iscrivermi.

Ma non finisce qui, da metà febbraio sono ancora in attesa che mi arrivi a casa la tanto desiderata “smart card” e di iniziare ad usufruire del servizio.

A fine marzo ho inviato una mail per chiedere chiarimenti, ma non ho ricevuto neanche risposta.

Riuscirò prima o poi ad utilizzare le automobili condivise gestite da Roma Servizi per la Mobilità? Ma soprattutto perchè da quasi due mesi l’agenzia sta perdendo un potenziale cliente per lungaggini burocratiche? Non sono anche questi soldi pubblici da gestire in maniera efficiente? E infine, perchè il pubblico deve sempre dimostrare di non reggere con la concorrenza del privato?

Io sono convinto che anche il pubblico, se gestito bene e con obiettivi chiari e trasparenti, può funzionare. E voi?

Schermata del 2016-04-05 10-25-49

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Categorie:mobilità, mobilità sostenibile

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4 replies

  1. ma soprattutto…perchè pubblico e privato non mettono mezza macchina in periferia? almeno si potrebbero spingere entro i limiti del GRA…che noleggio a fare se poi devo prendere un mezzo pubblico notturno per tornare a casa (o peggio farmela a piedi)? tanto vale, come poi è successo, prolungare la vita della seconda macchina, che diversamente avrei eliminato…

  2. Mi scusi, ma adesso che è sul ponte di comando, ha eliminato tutte le complessità burocratiche? Ora si può fare tutto in modo semplice come la concorrenza privata?

  3. Lei non deve porsi la domanda perchè il car sharing non funziona, perchè la risposta è semplice: Il car sharing in Italia non può funzionare come dimostrano studi (tesi di laurea) della Luiss, della Ca Foscari, Università di Padova, Università di Trento … . Se parliamo di Car Sharing con mezzi a combustione esiste una remota possibilità di funzionamento solo in 3 città Roma- Torino – Milano, le uniche in grado di garantire teoricamente 35-40 Iscritti per ciscun mezzo per una flotta minima di 250 mezzi, se invece parliamo di mezzi Elettrici allora diventa praticamente impossibile, basta pensare che Blu Car a Parigi, iniziato nel 2013 forse raggiungerà il punto di pareggio nel 2018. Senza poi contare che “qualora” funzionasse avrebbe un impatto irrilevante trattandosi di un servizio di nicchia. Si domandi pure perchè le società che forniscono il servizio stanno dirottando la loro attenzione verso le aziende trasformandolo di fatto in un noleggio a lungo termine. Mi preoccupa in oltre che il M5S non si stia opponendo in commissione trasporti ad un disegno di legge che vuole “incentivare” ulteriormente il Car Sharing. e sul versante della mobilità Elettrica non ci si opponga alla piantumazione selvaggia delle colonnine di ricarica.
    Mi sono permesso di inviarle una copia della documentazione che stiamo analizzando con il Comune di Pomezia per condividere anche con Lei (se vuole) una nuova visione della mobilità o meglio proposte concrete di progetti che la riconciliano anche con il piano energetico

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