Berlino, cosa ho visto e cosa ho imparato

Fin dall’adolescenza ho sempre amato viaggiare, soprattutto viaggiare all’estero per vedere come vivono, come affrontano (e risolvono) i problemi le altre grandi città europee. Potete vedere il confronto che ho fatto un paio d’anni fa con Dublino qui ad esempio.

Perchè solo capendo che il “delirio” in cui si vive a Roma non è normale, solamente vedendo la cura e l’efficienza con le quali sono gestite le altre città possiamo tornare indietro ed apprezzare veramente la nostra, cercando di cambiarla e migliorarla per non perdere il passo con le altre realtà, ormai avanti anni luce rispetto a noi.

Questo si ripercuote anche (soprattutto) sull’economia, non è un caso che città come Londra e Parigi abbiano il doppio dei turisti di Roma, nonostante abbiano un patrimonio di certo non superiore a quello della Capitale d’Italia.

La scorsa settimana ho trascorso qualche giorno a Berlino. Analizzerò di seguito i temi su cui più ho lavorato in questi due anni e mezzo in Campidoglio.

1- Mobilità. Poco da dire, un’offerta su ferro (Metropolitane, Metropolitane di superficie, Ferrovie Regionali, Tram) che forse non ha eguali in Europa. I pochi bus che girano sono quasi tutti su due piani o snodati e viaggiano su corsie dedicate. Grande spazio infine è dedicato alla ciclabilità, bike lane, bike sharing, intermodalità con rastrelliere in tutte le stazioni e possibilità di portare la bicicletta sui treni praticamente sempre. Le automobili che circolano sono pochissime, anche in centro e nelle ore di punta, questo vuol dire anche meno rumore e una qualità della vita impareggiabile.

2- Rifiuti. Prevenzione, prevenzione e prevenzione. Difficile trovare l’acqua ad un fast food venduta nelle bottiglie di vetro in altre città, diffusissimi poi i macchinari per la raccolta differenziata nei supermercati in cambio di buoni sconto. Raccolta stradale solamente del vetro, diviso addirittura per colori.

3- Commercio. Come far rinascere un mercato rionale. Il mercato che ho visitato aveva orari estesi (8-20) e molti banchi la possibilità di somministrazione. Erano presenti inoltre diversi laboratori artigiani (calzolaio ecc ecc). Questo è l’unico modo per rilanciare i mercati, a Roma in stato di perenne abbandono, anche quelli a due passi da via dei Fori Imperiali o piazza San Pietro.

Ultima annotazione sugli spazi aperti, parchi, piazze, aiuole. Il parco che vedete nelle foto di seguito è stato realizzato recuperando un vecchio aeroporto dismesso (e pensare che noi abbiamo il Parco Archeologico di Centocelle ridotto in discarica).

 

 

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Categorie:Uncategorized

7 replies

  1. Le macchine al supermercato non danno buoni sconto. Si tratta del meccanismo del “pfand”: quando si compra qualsasi bottiglia, viene applicato un costo in più viene restituito quando si ritorna il contenitore di vetro o di plastica al supermercato.
    È diffusissimo e funziona molto bene: è molto difficile vedere bottiglie abbandonate o rotte per strada. Molti senzatetto poi partecipano attivamente raccogliendo le bottiglie da cestini o dagli angoli delle strade, per ottenere il “pfand” che in quel caso era stato abbandonato

  2. Molto Interessante, grazie. Bisognerebbe farne di tabelle comparative con tutte le principali città mondiali per vedere se c’è qualche area di immediato miglioramento da cogliere. E poi coinvolgervi i nostri amministratori locali. Potrei apportare, se necessario, i miei commenti su Mosca, Sofia ed Istanbul di cui ho esperienza diretta avendoci vissuto.

  3. Come ben si puó vedere dalle tante foto presenti sulla mia pagina Facebook sono stato recentemente a Berlino e confermo quanto tu hai scritto. Potrei forse fare una piccola nota relativamente ai trasporti. Mentre è certamente vero che sono efficientissimi bisogna però aggiungere che non sono però particolarmente intuitivi e che quindi se arriva un turista magari digiuno di tedesco i problemi li avrà e grossi. Insomma la rete è efficiente se conosci bene la connessione della rete trasporti. Le entrate della U-Bahn e della S-Bahn non sono praticamente mai comuni e spesso non sono nemmeno vicine tra loro e nemmeno particolarmente ben segnalate. Le stazioni di scambio delle metropolitane non hanno come Parigi stazioni dove passano 4 o più linee. Ad Alexanderplatz i bus sono da una parte e gli ingressi alla metro da tutt’altra parte dove si arriva attraversando magari un passage e quindi nascosti alla vista. Il sistema é insomma ottimo per i residenti . Meno molto meno per un turista. Se si arriva a Tegel (aeroporto) terminal C bisogna fare un bel pezzo di strada con scale con i bagagli per arrivare al terminal B dove partono i bus per la cittá (la metro non arriva a Tegel nonostante l’aeroporto sia vicinissimo alla cittá) e gli autobus che portano in cittá partono da piattaforme diverse. Al turista che non spiccica una parola di tedesco non gli rimane che…..il Taxi ! Io parlo tedesco e la città già la avevo visitata altre volte ma questa mi è parsa una sbavatura importante.

  4. manca il punto 4: Sicurezza (anche percepita) – a tutti quelli che viaggiano a Roma li avviso sempre di fare attenzione ai tassisti ed ai borseggiatori. di non comprare niente per strada dagli abusivi ecc.

    gli ultimi che sono andati mi hanno raccontato infastiditi di quanto fossero molesti certi venditori di bastoni per selfie o gli “aiutanti” alle biglietterie automatiche e di quanto i tassisti gli avessero chiesto per pochi km di tragitto.

    di certo non mi sembravano propensi a tornare presto

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